Categorie
Blog

Lavorare nelle Gallerie d’Arte: 5 consigli pratici per intraprendere una carriera nel Mercato dell’Arte10 min

Ciao,

Come stai?

Se sei arrivato qui, significa che con molta probabilità stai cercando di capire come lavorare nel settore dell’Arte e, in particolare, quello delle Gallerie.

Ti spiego il motivo per cui sei nel posto giusto:

Sono una consulente che aiuta i piccoli business legati all’arte a sviluppare una comunicazione online che si rispetti, dai Social Media al Sito Web.

Mi è capitato, nel corso della mia carriera, di lavorare con titolari di piccole Gallerie che, come tutti i gli imprenditori, hanno obiettivi, paure e bisogni.

Questo sito web non è dedicato ai professionisti dell’arte e della cultura, ma agli aspiranti tali: ecco il motivo per cui mi trovo a parlare a te che, con tutta probabilità, non hai ancora un lavoro che ti soddisfa o, semplicemente, ti sei appena laureato e vuoi trovare un lavoro nel settore dell’Arte e della Cultura.

Se sei pronto a leggere i 5 consigli pratici per lavorare nelle Gallerie d’Arte, mettiti pure comodo, perché devi cercare di immagazzinare bene quello che sto per dirti. 

Si comincia.

Tutti noi amanti dell’Arte, tutti noi che abbiamo studiato materie storico – artistiche all’Università, abbiamo un’idea abbastanza romantica dei luoghi in cui l’Arte si racconta e si vende.

Immaginiamo infatti le Gallerie come dei luoghi magici: dall’allestimento delle mostre ai vernissage, passando per i collezionisti e gli artisti che, in punta di piedi, lasciano il proprio portfolio al desk.

Le Gallerie sono tutto questo, è vero, ma hanno un aspetto manageriale fondamentale che ha bisogno di professionisti, non sempre pronti a quello che hanno davanti.

Allo stesso tempo, le Gallerie non godono ancora di un apparato organizzativo adeguato alle loro esigenze di Comunicazione: molto spesso infatti gli stagisti hanno questo arduo compito di gestire gli account social, senza molti risultati in termini di copertura, engagement, e chi più ne ha più ne metta.

Ma prima di arrivare a questo punto, al quale dedicheremo un articolo a parte, voglio darti 5 consigli pratici che ti serviranno a trovare lavoro in questo settore.

1. Studia da solo, non aspettare l’esame giusto per capire cosa significa Mercato dell’Arte

Questo è un errore in cui io stesso sono incappata più volte.

Spinta dalla frenesia della vita universitaria, dalla voglia di avere sempre una media al massimo e di non rinunciare alla sacrosanta vita sociale, quando questa non fosse soppiantata dai tirocini obbligatori, ho trascurato molto la mia autonoma formazione nei confronti dei vari settori dell’Arte, in particolare quello del Mercato.

Purtroppo quando siamo all’Università ci sembra che tutto quello che facciamo sia importantissimo: in realtà ho scoperto molto presto, a mie spese, che non è così.

Il 30 e lode non ti assicura una carriera una volta uscito dalle aule universitarie e il voto di laurea influisce sì sul tuo cv, ma fino ad un certo punto.

In termini competitivi infatti, non è detto che tu sia il migliore: molte persone nelle nostre facoltà riescono ad uscire con voti eccellenti.

In termini pratici, la differenza la fanno altre cose: la conoscenza delle lingue, Inglese in particolare modo. Tirocini formativi reali, in Musei o in luoghi della cultura. Esperienze all’estero.

Voglio essere sincera con te: prima ti rendi conto che l’Università da sola non basta, prima affronterai tutto questo con lo spirito giusto, senza paura di rimanere indietro.

Di questi argomenti parlo spesso nella mia pagina Instagram, dove con delle dirette intervisto professionisti dell’Arte e della Cultura e creo diversi post e video a favore di futuri professionisti.

2. Contaminati con Youtube: guarda le Aste e cerca video interessanti

Ma davvero mi stai dicendo che per lavorare in Galleria d’arte devo passare almeno due ore al giorno su Youtube?

Sì, e ti spiego subito il motivo.

Quando mi chiedono in che modo io sia riuscita a formarmi in autonomia sul Digital Marketing, rispondo sempre con: “ho iniziato con i video su Youtube”.

Le persone mi guardano con un misto di compassione e diffidenza, pensando che io non voglia rivelare i grandi segreti dietro il mio lavoro.

La verità è che molto spesso ci creiamo delle barriere che ci fanno dire “eh, ma io non ho 300€ da pagare per quel corso lì, quindi non posso raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissa”.

Questo ragionamento non fa una piega, per questo esiste Youtube.

Non puoi immaginare la mia sorpresa quando ho capito il funzionamento di un’Asta andando sul canale di Christies, o quando ho visto allestimenti di mostre, video di Musei americani che spiegavano il modo di catalogazione delle opere d’arte, Galleristi che illustravano i lavori dei loro artisti.

Una miriade di informazioni totalmente gratuite, lì a portata di un click.

Non tutti hanno le risorse economiche per pagarsi master all’estero o corsi di formazione online al Sotheby’s Art Institute. 

Tutti però hanno una connessione Wi-Fi che permette di consumare migliaia di contenuti gratuiti. È il momento di farlo.

3. Leggi libri sull’argomento: 3 libri che non possono mancare nella tua libreria personale sul Mercato dell’Arte

Per lavorare in una Galleria d’Arte è necessario fare pratica, verissimo. Se mi segui su Instagram, scoprirai che sono una grandissima fautrice della pratica rispetto alla teoria.

Ma ho anche capito, a mie spese, che focalizzarsi sulla pratica facendo affidamento esclusivamente sulla teoria universitaria non è una grande mossa in termini competitivi.

Infatti, la letteratura contemporanea ci viene molto in aiuto in un tema singolare come quello del Mercato dell’Arte, soprattutto da quando siamo abituati a riconoscere opere d’arte contemporanea nelle case dei nostri influencer preferiti.

Oggi voglio condividere con te tre libri che secondo me sono un punto di partenza fondamentale per avere un quadro chiaro e preciso del Mercato dell’Arte oggi. Prova a pensarci: per iniziare a lavorare in una Galleria d’Arte molto probabilmente ti verrà fatto un colloquio dal Gallerista in persona.

Non credi che raccontare un aneddoto letto in uno di questi libri possa darti una marcia in più?

Ecco a te.

  1. Donald Thompson, Lo squalo da 12 milioni di $

Questo libro è un classico del Mercato, così classico che gli addetti al settore lo snobbano un po’.

Bullshit dico io.

È sicuramente non aggiornato rispetto alle opere che hanno fatto la Storia del Mercato in termini di prezzi raggiunti, ma io sono dell’idea che è un libro perfetto per iniziare a capirci qualcosa.

Quello che succede all’Università è che spesso i professori ti filtrano tutto quello che devi sapere con un’aura accademica che ti fa sembrare tutto molto noioso.

In questo libro, il linguaggio diretto e il ritmo incalzante ti fa sembrare divertente qualsiasi cosa.

Insomma, avrai capito che mi è piaciuto un sacco.

Ecco a te il Link per acquistarlo direttamente:

https://amzn.to/35CDUeh

2. Edward Winkleman, Selling Contemporary Art. How to navigate the evolving market

Purtroppo non conosco la versione italiana di questo libro, ma ti assicuro che dovrebbe essere considerato una pietra miliare nel momento in cui decidi di avvicinarti al Mercato dell’Arte. Questo libro ha come target principale gli Art Dealers.

Ma non ci sono libri migliori come quelli destinati alle persone su cui devi fare colpo.

Pensaci un attimo: qual è il modo migliore per fare colpo sul Gallerista che ti farà il colloquio?

Conoscere i suoi bisogni e fargli capire che sei proprio tu, quello che fa al caso suo.

Ecco, leggendo questo libro potrai immergerti un po’ di più nel loro mondo e capire quali sono i trend attuali che potrebbero influenzare le loro scelte commerciali.

Ecco a te il link per acquistarlo direttamente:

https://amzn.to/35CludB

3. Francesco Poli, Il sistema dell’Arte Contemporanea

Francesco Poli è professore di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Brera.

Nel suo libro fa un’analisi abbastanza chiara di quello che è il Sistema dell’Arte Contemporanea. Il Mercato è solo una fetta di questo Sistema: l’autore infatti parla a 360 gradi di tutto l’ambiente nel quale tu vorresti lavorare.

Anche qui, credo che non ci sia cosa migliore dell’avere una visione d’insieme appena finisci l’Università.

Vedere le cose a compartimenti stagni fa male a te e alla ricerca del lavoro: riuscire a trovare invece il filo che unisce tutti i vari ambiti dell’Arte, ti permette di essere più elastico e meno settoriale nel momento in cui dovrai leggere annunci e mandare cv.

Come dico sempre, sono riuscita a capire di voler lavorare in Comunicazione dell’Arte solo quando ho provato tutto il resto: dalla curatela alla mediazione culturale, passando per Ufficio Stampa e logistica di opere d’arte.

Ecco a te il Link per acquistarlo direttamente:

https://amzn.to/35zHGFt

4.Inizia a studiare le gallerie sul tuo territorio

Una volta una mia amica mi ha detto: “Sotto casa mia c’è un negozio che vende quadri fatti a mano”. 

Mi ha fatto tenerezza quell’espressione, perché sapevo benissimo a quale negozio si riferisse, e noi Storici dell’Arte l’avremmo chiamata semplicemente con il suo nome: Galleria.

Lavorare in una Galleria d’Arte non è semplice e sicuramente complicato dal punto di vista della comunicazione.

Li contatto online? Mando una candidatura spontanea via email? Li cerco su instagram e inizio a mettere likes come se non ci fosse un domani?

Oppure vado direttamente lì e porto il mio cv a mano? Ma poi, chi ci trovo?

Domande lecite, che spesso hanno risposte a seconda della situazione nella quale ti trovi.

Voglio però lanciarti una sfida: se ti trovi in una città grande come Roma o Milano o se ti trovi in provincia, avrai sicuramente delle Gallerie d’Arte nel centro storico.

Prova ad andare a tutti i vernissage, a tutti gli eventi che organizzano.

Vai, anche se non conosci nessuno, anche se ti sembra di essere costantemente giudicato dagli occhi delle persone che si trovano lì e che si conoscono da anni.

Non devi subito approcciare il Gallerista né andare lì con il tuo cv in mano. Semplicemente osserva, fai domande sulle opere, cerca di individuare l’artista, di parlare del prezzo, di capire come funziona.

Hai presente quando ti dicono: mi addormento con il libro per l’esame nella speranza di ricordare tutto per osmosi.

In realtà, questo concetto dell’osmosi, è un concetto che funziona benissimo in luoghi come le Gallerie.

Se non impari a conoscerli e prenderci confidenza fin da subito, come puoi pensare di volerci lavorare per sempre?

My 2 cents.

5. Comunica su Instagram la tua passione!

Questa è la mia parte preferita. E non lo dico perché io lavoro soprattutto grazie ad Instagram, ma perché ci credo davvero.

Voglio darti un dato:

Il 72% delle aziende cerca le persone sui Social, in primis Instagram e Linkedin. 

Il motivo? Per verificare il cv dei candidati e per farsi un’idea della loro personalità.

Il 44% dei recruiter dichiara di aver escluso un candidato dopo aver controllato la sua presenza social.

In molti pensiamo che i social ci diano la possibilità di cercare posizioni di lavoro aperte.

Quello che però non pensiamo mai, è che dall’altra parte veniamo osservati.

Proprio per questo motivo, in un momento della mia carriera in cui mi trovo, per fortuna, a pensare di chiamare qualcuno che mi dia una mano per il mio lavoro, capisco quanto sia importante per me che i profili social della persona che cerco siano inerenti ai suoi interessi.

Il lavoro che decidi di fare è, ti auguro, il lavoro che ami e per il quale ti sei formato. 

Se così fosse, vorrebbe dire che ami visitare Gallerie, Musei e fare viaggi intrisi di Arte e Cultura.

Questo non vuol dire, dall’altra parte, che devi rinunciare alle foto con gli amici, agli eventi importanti per te e tutte quelle emozioni che vuoi condividere.

Vuol dire semplicemente dire e comunicare entrambe le cose, ma in modo tale che la tua presenza online sia ottimizzata per la ricerca del tuo lavoro e ti aiuti a creare una brand identity degna della tua formazione e della tua professionalità.

Proprio per questo motivo ho creato un Gruppo Facebook dove do consigli pratici per curare la propria presenza online, in particolare su Instagram e LinkedIn.

In questo gruppo troverai persone interne al settore arte e cultura che cercano di comunicare al meglio le proprie passioni, unendo le proprie competenze ai consigli che dispenso ogni giorno, sia sotto forma di post che nei commenti che si sviluppano al di sotto.

Clicca nel box per iscriverti al Gruppo, è 100% gratuito.

Ci vediamo dall’altra parte!

A presto,
Eleonora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *